Il ponte monumentale, da anni orfano della manutenzione.

Ariccia. Il ponte monumentale, da anni orfano della manutenzione.

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Prima quella dell’ANAS, poiquella  del Comune.

Sottotitolo: la filigrana la spendiamo nella progettazione, senza pastoie. I 5 milioni dell’anas, a cosa servono? E’ vero che l’ANAS non ha firmato nessun accordo?  come riportato da testate telematiche che rilanciavano importanti dichiarazioni del Sindaco decaduto a seguito di una querelle poco edificante.

Come potete vedere dalle foto la manutenzione, la inesistente manutenzione sul ponte di Ariccia ha portato ad una serie di problematiche, che probabilmente sono state la causa prima del suo deterioramento, ed infiltrazioni di acqua nel calcestruzzi che compongono alcune delle sua arcate.

Ad oggi non sappiamo bene cosa ne sarà di questo ponte, il quale è stato chiuso al traffico sopra i 35 quintali su basi che per molti aspetti sembrano discutibili. Prima su tutte la sua staticità. Anche perchè se il ponte fosse stato staticamente compromesso non vi avrebbero costruito un ascensore costosissimo ( oltre un milione di euro) , ed un parcheggio auto sottostante.

Ebbene lo stato pietoso in cui versa parte di esso è ben rappresentato nelle immagini, che mostrano scene di degrado ed abbandono, ed hanno lasciato lo spazio addirittura alla crescita di piccoli alberelli culle “balconate”, che con le loro inevitabili radicazioni hanno certamente contribuito al detrioramento delle opere statiche.

Dunque stando agli atti sembrerebbe che al momento della consegna del ponte al Comune di Ariccia, da parte dell ANAS, ( per chi non lo sapesse il Ponte monumentale e gli altri due viadotti sulla SS 7 Appia sono stati presi in carico dal Comune come “Traversa Interna”) nell’anno 1996 lo stato di salute del ponte sia stato “buono” e che nel redigere una relazione “verbale di consegna”si precisavano doveri e impellenze con la stessa assunzione in carico.

Tra le quali oneri dovuti a manutenzione che erano a carico del Comune di Ariccia e quindi di tutti noi..L’ANAS si è fatta carico dell’installazione di reti protettive metalliche in tensostruttura che scoraggiavano gli intenti suicidi di persone,per i quali fra l’altro il ponte è diventato tristemente famoso durante gli anni.Reti che fra l’altro a detta di molti avrebbero “appesantito” non di poco,le balaustre e i parapetti del ponte stesso.

Come al solito nelle cose Italiane tutto quello sopra elencato sarà oggetto di un elegante scaricabarile? O esiste un responsabile?

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